Paolo Barbieri. 30 anni di immaginazione
Trent’anni di carriera raccontati attraverso il disegno: dai primi disegni alla costruzione di un universo visivo riconoscibile e in continua evoluzione.
La mostra dedicata a Paolo Barbieri ripercorre trent’anni di ricerca artistica attraverso un viaggio che attraversa letteratura, fantasy, mito, fiaba e cultura popolare, trasformati in immagini potenti, visionarie e personali. Un percorso costruito attraverso numerosi originali mai esposti, matite, studi, copertine, stampe, opere personali, manifesti e testimonianze del lavoro dal vivo, che permette di seguire non soltanto la carriera dell’artista, ma l’evoluzione del suo sguardo e del suo linguaggio.
Il viaggio comincia dai primi disegni dell’infanzia, quando Goldrake, Actarus, Jeeg Robot, Capitan Harlock, Polifemo, astronavi e creature fantastiche diventano i protagonisti di un immaginario già fortemente caratterizzato. Seguono gli anni della formazione, tra Istituto d’Arte e Accademia, con studi anatomici, esercizi, sperimentazioni e prime ricerche personali. Sono gli anni in cui cinema, fumetto, animazione, letteratura e fantascienza alimentano una curiosità destinata a trasformarsi progressivamente in un linguaggio personale. I primi portfolio inviati agli editori, tra il 1995 e il 1998, documentano il passaggio dalla ricerca alla professione e l’avvio di un percorso che lo porterà a confrontarsi con generi, autori e mondi narrativi molto diversi.
Con l’ingresso nel mondo editoriale, la copertina diventa uno dei principali luoghi della sua ricerca. Dalle prime esperienze alle numerose interpretazioni per autori italiani e internazionali, Barbieri sviluppa una straordinaria capacità di tradurre atmosfere e suggestioni letterarie in immagini capaci di anticipare una storia e dialogare con il lettore. Le copertine per Michael Crichton, Umberto Eco, Ursula K. Le Guin, George R. R. Martin, Licia Troisi e molti altri testimoniano questa fase, nella quale tecnica, immaginazione e rapporto con il testo si intrecciano continuamente. Parallelamente prende forma una dimensione sempre più autoriale. L’immagine non è più soltanto interpretazione di un testo, ma diventa il punto di partenza per costruire nuovi mondi. È soprattutto nel confronto con miti, fiabe e grandi classici che questa ricerca trova una delle sue espressioni più originali. Il mito non viene semplicemente illustrato, ma reinterpretato attraverso uno sguardo contemporaneo: dai mondi fantastici di Night Fairies, Alice in Wonderland, Il Mago di Oz e Gatti – Leggende e Misteri alle opere dedicate ai draghi e agli unicorni, fino ai grandi testi della cultura occidentale come L’Inferno di Dante, Favole degli Dei, Fiabe immortali, L’Apocalisse, L’Odissea e Dracula. Il rapporto tra parola e immagine diventa così uno spazio di incontro tra memoria e invenzione, nel quale storie conosciute possono assumere nuove forme e nuove possibilità di lettura.
La tecnica si perfeziona, il linguaggio si amplia, gli strumenti cambiano, dalle matite alle tecniche tradizionali fino alla pittura digitale, ma rimangono centrali il disegno, la costruzione della figura e la capacità di dare forma all’immaginazione. Originali, studi, schizzi, copertine, libri, manifesti e materiali d’archivio restituiscono così anche il processo creativo, mostrando come un’immagine nasce, si sviluppa e si trasforma.
Paolo Barbieri. 30 anni di immaginazione è il racconto di un percorso di continua evoluzione, perfezionamento e reinvenzione: tre decenni nei quali il segno ha dato forma a miti, storie e mondi fantastici, costruendo un immaginario in costante dialogo tra tradizione e contemporaneità.