Stefano Bessoni: illustration and Stop Moption
Fiabe, anatomie, creature e suggestioni macabre popolano la personale wunderkammer di Stefano Bessoni. Regista, scrittore, illustratore e animatore, a Romics 37 racconta un percorso creativo in cui illustrazione e stop motion si incontrano in un universo visivo inconfondibile.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dalla fine degli anni Ottanta sperimenta tra cinema, illustrazione e animazione. Dopo la collaborazione con Pupi Avati, firma lungometraggi come Frammenti di scienze inesatte, Imago Mortis e Krokodyle, affiancando al cinema una lunga ricerca nell’illustrazione e nella stop motion.
Al centro del suo lavoro c’è la wunderkammer, la “camera delle meraviglie”, uno spazio in cui arte, scienza e immaginario perturbante si intrecciano. Il suo percorso comprende libri illustrati, esposizioni e collaborazioni internazionali, tra cui quella con Peter Greenaway per He Read Deep Into The Night.
L’incontro sarà l’occasione per attraversare l’immaginario di Stefano Bessoni e approfondire il rapporto tra disegno e animazione, tra tecniche, ispirazioni e suggestioni che danno forma a personaggi e storie sospesi tra poesia e inquietudine.