Oliver Onions
Gli Oliver Onions, pseudonimo dei fratelli Guido De Angelis e Maurizio De Angelis, sono tra i più celebri e prolifici autori italiani di colonne sonore per cinema e televisione, nonché compositori, arrangiatori e interpreti di fama internazionale. Attivi dagli anni ’60, hanno costruito una carriera straordinaria, caratterizzata da una produzione vastissima e da un’identità musicale inconfondibile, capace di unire pop, rock, folk e suggestioni western.
Nel corso della loro carriera hanno composto oltre 200 colonne sonore (più di 120 per il cinema e oltre 80 per la televisione), firmato più di 400 singoli e 200 album pubblicati in tutto il mondo e venduto oltre 50 milioni di dischi, ottenendo numerosi riconoscimenti tra dischi d’oro, d’argento e di platino. La loro produzione, iniziata negli anni ’60, è stata talmente ampia da portarli a utilizzare diversi pseudonimi – tra cui M&G Orchestra, Dilly Dilly, Kangaroo e Boomerang – fino ad arrivare a quello definitivo, Oliver Onions, divenuto sinonimo dei loro maggiori successi.
Il loro nome è indissolubilmente legato al cinema popolare italiano e, in particolare, al sodalizio artistico con Bud Spencer e Terence Hill, per i quali hanno composto musiche diventate iconiche. Tra i titoli più celebri: “Lo chiamavano Trinità”, “…Continuavano a chiamarlo Trinità”, “Altrimenti ci arrabbiamo!”, “I due superpiedi quasi piatti”, “Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre”, “Bomber”, “Lo chiamavano Bulldozer “e “Banana Joe”.
Parallelamente, hanno realizzato alcune delle sigle televisive più amate di sempre, tra cui “Sandokan”, “Orzowei”, “Furia”, “Spazio 1999”, “Il giro del mondo in 80 giorni”, “Galaxy Express 999”, “Doraemon” e “Rocky Joe”, contribuendo in modo determinante all’immaginario collettivo di più generazioni.
Accanto all’attività per il cinema e la TV, hanno collaborato con grandi nomi della musica italiana e internazionale, tra cui Ennio Morricone, Lucio Dalla, Rita Pavone, Patty Pravo e molti altri, firmando anche successi per artisti come Jane Birkin e Agnetha Fältskog (ABBA).
La loro influenza ha attraversato generazioni e confini, arrivando a ispirare artisti e registi contemporanei come Quentin Tarantino, che ne ha citato le musiche nei propri film.
Dal primo disco del 1963 fino all’album “Future Memorabilia” (2021), realizzato con ospiti come Claudio Baglioni e Tommaso Paradiso, la loro carriera rappresenta una delle più longeve e significative della musica italiana.
Negli ultimi anni sono tornati a esibirsi dal vivo in tutta Europa con uno spettacolo che ripercorre oltre sessant’anni di successi: da “Dune Buggy” a “Sandokan”, da “Orzowei” a “Banana Joe”, fino alle sigle dei grandi classici dell’animazione. Sul palco, accompagnati dagli Animeniacs Corp, portano in scena un’esperienza musicale coinvolgente, arricchita da aneddoti e ospiti speciali, in un viaggio unico tra cinema, televisione e memoria collettiva.
In Programma
Dom 04 Ott 15:15 - 16:15
Oliver Onions & Animeniacs: le sigle e le colonne sonore che hanno fatto la storia
Uno degli appuntamenti musicali più attesi dagli appassionati di cultura pop dedicato alle colonne sonore e alle sigle che hanno accompagnato intere generazioni.